Troppi strumenti EdTech? Pulizia di primavera per il tuo stack EdTech

Con la fine dell'anno scolastico, è il momento ideale per prepararsi a quello successivo, non solo acquisendo dispositivi o pianificando lo sviluppo professionale estivo, ma anche analizzando attentamente qualcosa che silenziosamente prosciuga i budget e crea rischi: il tuo stack edtech.

Dopo anni di rapida adozione e finanziamenti di emergenza, molti distretti scolastici si stanno rendendo conto di avere troppi strumenti tecnologici per l'istruzione e non abbastanza chiarezza su cosa venga effettivamente utilizzato. Se a tutto questo si aggiungono deficit di bilancio, aumento dei costi dei software e obblighi più severi in materia di privacy, il quadro è chiaro: le pulizie di primavera sono ormai un'esigenza.

Cosa c'è davvero nel tuo stack EdTech?

La maggior parte dei distretti scolastici sottovaluta il numero di app e strumenti di tecnologia didattica in uso nelle classi. Dalle estensioni del browser alle piattaforme curriculari, un distretto scolastico medio ne gestisce centinaia, spesso senza una visibilità centralizzata.

Ed ecco il punto cruciale: le ricerche dimostrano che fino al 50% delle licenze EdTech a pagamento restano inutilizzate.

Ciò significa che i distretti scolastici spendono migliaia (a volte milioni) di dollari in strumenti tecnologici per l'istruzione che non producono alcun valore o non vengono utilizzati affatto.

Fase 1: Ottieni visibilità sui tuoi strumenti tecnologici educativi

Non si può pulire ciò che non si vede. Ecco perché il primo passo è ottenere un inventario chiaro e completo di tutte le app edtech in uso: non solo quelle acquistate, ma anche quelle effettivamente installate e accessibili sui dispositivi di studenti e personale.

Intuizione della velocità della luce Questa visibilità ti offre automaticamente. Identifica ogni app edtech in uso, mostra chi la usa (e con quale frequenza) e segnala gli strumenti che passano inosservati.

Fase 2: Identificare gli strumenti tecnologici educativi che vale la pena conservare

Con i dati di utilizzo in tempo reale a disposizione, puoi iniziare a porre domande più intelligenti:

  • Stiamo pagando per app educative che non vengono utilizzate?
  • Ci sono più app che fanno la stessa cosa?
  • Ci sono strumenti molto utilizzati che non abbiamo ancora ufficialmente verificato?
  • Questi strumenti tecnologici per l'apprendimento sono in linea con i nostri obiettivi di apprendimento e i limiti di budget?

Lightspeed Insight ti aiuta a rispondere a tutte le domande di cui sopra e aggiunge livelli essenziali come la verifica della privacy, le informazioni sull'accessibilità e il filtraggio in base a designazioni attendibili come il tag approvato dal CITE per le scuole della California.

Fase 3: Ridurre i costi senza compromettere l'apprendimento

Le pulizie di primavera non significano eliminare gli strumenti tecnologici didattici, ma fare spazio a quelli giusti.

Eliminare le app poco utilizzate, ridondanti o rischiose ti consente di:

  • Reindirizzare i fondi agli strumenti edtech che supportano realmente l'apprendimento
  • Ridurre lo sforzo nei team di supporto IT e didattico
  • Semplifica la privacy e gestione della conformità
  • Liberare la larghezza di banda mentale per insegnanti e studenti

E quando i budget sono limitati (come accade quest'anno per molti distretti), quei dollari recuperati possono avere un impatto reale.

Fai spazio a ciò che conta

Riorganizzare il proprio stack di tecnologie didattiche non è solo una questione di budget: è un impegno per un apprendimento migliore. Meno strumenti, ma più efficaci, portano a un'implementazione più efficace, migliori risultati per gli studenti e pratiche IT più sostenibili.

Non sai da dove iniziare?

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